Abbiamo conosciuto alcune delle Brave Sisters, una rete di sorelle croate che accompagna altre donne e persone con utero a portare a termine la loro gravidanza indesiderata. Nate nel 2020, in quasi cinque anni hanno accompagnato 1.700 donne ad abortire. Oggi contano 40 attiviste e sono collegate con quasi tutte le organizzazioni femministe presenti in Croazia e nei Paesi limitrofi.
In questi Paesi, esattamente come in Italia, il problema dell’obiezione di coscienza e lo stigma legato all’aborto permangono tanto quanto le infiltrazioni delle organizzazioni anti-scelta nei presidi sanitari pubblici.
Ed è qui che intervengono le Brave Sisters per ribaltare la retorica del tabù creando uno spazio di dialogo permanente, accogliente e solidale lungo tutto il processo che porta a termine la gravidanza indesiderata.
Alle persone che intendono abortire, le Sisters croate offrono protezione, sostegno psicologico e morale, spiegando qual è l’iter e i diritti riproduttivi che possono esercitare. Forniscono informazioni mediche e procedurali basate su evidenze scientifiche, correzioni e chiarimenti sulle falsità diffuse dagli anti-scelta; informazioni sugli ospedali più disponibili e accoglienti nelle vicinanze, nonché sulle possibilità disponibili all’estero.
Offrono supporto durante tutto il processo e accompagnano in ospedale durante la procedura. Raccolgono fondi per sostenere il costo dell’IVG che in Croazia ammonta a circa 800€.
In questo video, la sister Zorana, approfondisce non solo il loro operato, ma come funziona l’aborto in Croazia.


